Il progetto

 

La “Respiratory Distress Syndrome”(RDS) è la principale malattia respiratoria del neonato pretermine ed è causata dalla ridotta produzione di surfattante endogeno e dalla immaturità dell'apparato respiratorio. La profilassi steroidea antenatale e la gestione della transizione feto-neonatale in sala parto hanno permesso in molti casi il trattamento della RDS solo con l'approccio respiratorio non invasivo (non-invasive respiratory support-NRS).

La precoce somministrazione esogena del surfattante, la caffeina e l'ottimizzazione delle diverse modalità di NRS, sono tra i fattori positivi per aumentare il successo di tale approccio. Tuttavia spesso in più del 50% dei neonati di basso peso inizialmente in NRS, si rende necessaria la ventilazione meccanica (VM) invasiva convenzionale o ad alta frequenza oscillatoria.

E' fondamentale la sartorializzazione della VM per cercare di ridurre il danno polmonare che è l'anticamera della broncodisplasia polmonare (BPD). Il nursing posturale, la gestione nutrizionale e la care infermieristica del neonato sia in NRS che in VM, sono fondamentali nell'aumentare il successo dell'approccio respiratorio e rendere quanto prima autonomo il neonato con RDS.

Introduzione